giovedì 6 dicembre 2018

la signora O'Flaerty



la signora O'Flaerty
è grassa e ingombrante

si addormenta
nel pomeriggio
spiaggiata
sulla
scricchiolante
sedia a dondolo

E la guardo
dal fondo della strada
sullo sterrato
bianco
proprio
di fianco
al suo mutilato
giardino
non un fiore
solo sterpi
e erba volgare

sembrerebbe non avere vita
è una enorme pianta
grassa
ora
dimenticata
in un angolo
e lasciata
semplicemente
li

la signora O'Flaerty
non la senti cantare,
non la vedi sorridere,
e
neppure
parlare
è
pietra
dimenticata
in riva ad un
fiume
seccato
 in perenne attesa...

non pensa più
al domani
lascia che il tempo
scorra
e scivoli
sulla sua pelle grassa
e incolta
come il suo povero
giardino

La signora O'Flaerty
potrebbe non esserci
o non essere mai stata
nessuno
potrà mai dire
qualcosa di lei
sola...
così
la ricorderò.


















naufragio





un
naufragio
tra flutti
bianchi
dimenticati
dal
sole

è quell'essere
giovane
ancora
e
scardinare
la serratura....
arrugginita
e
ora..
sabbia
tutt'intorno

è
il deserto
infine
della vita
che si espande
despota
dei miei
sensi.

io
non sarò
più
ciò
che
ero.


il marinaio



il marinaio
vive al terzo 
piano
di Mueller House

beve di giorno
e vive la notte
si accascia 
spesso
prima di salire

non sai mai se 
muore....
di certo
rinasce 
ogni volta

siede sulla vecchia
sedia di legno
in bilico....

scruta 
fumando
l'umanità che
si agita,
come marea,
ai suoi piedi

è amico
del sole
del lampo
della pioggia
ha perso 
la parola
dicono
inseguendo
quella sua
Moby Dick

ha un taglio
sull'occhio
e una mano
con un dito
d'oro

non credo
resisterà a lungo
qui a Mueller House

ha già chiuso
gli scuri
e alzato le vele...

un forte odore di 
tabacco...

tutto 
qui.




incoerente




luccicante e tirato a lucido
cerco un'ombra
..e la ottengo...

la pendola di sala,
esplode.. 
al battere dell'ora

nella mia forma incoerente
salgo lentamente le 
scale
e domando a voce, 
prima di suonare
ad ogni porta,
se qualcuno,
o qualcosa
viva 
aldilà del muro

nessuna risposta
è la risposta
ed io sconsolato 
e appagato, 
oh che strana assonanza dell'essere,
rientro 
scivolando


mi salva il mio essere vivo
e la mia 
disperata 
ricerca
del nulla


martedì 27 novembre 2018

passione




ecco
la donna 
vestita della
nuda e intima 
sacralità

quell'arida
gola
non
emette 
che rantoli

la pupilla
dilatata
lacrima
impotente
sulla balbettante
fiamma


lunedì 26 novembre 2018

Sogno







Creature spettrali
si innalzano
lente
opache
diafane
la nebbia in fin dei conti
crea illusioni
ed è l'illusione, amara e profonda,
di chi cerca
e non troverà,
di chi chiama
e non avrà risposta.

Per molto tempo
l'albero 
generoso
non ha dato i suoi frutti

si spegne
nell'ultima notte di luna
l'invito
a resistere oltre
ma si esclude
ogni tormenta di cuore..

una processione
di anime lente,
al crepuscolo,
nessun affanno
oltre il fiume...
l'acqua scorre
muta
l'ansia notturna
mi invade.

giovedì 1 marzo 2018

Christos





la perfezione vivente
....

il taglio che recide

....

la tela dell'effimero

....

amen