giovedì 1 marzo 2018

Christos





la perfezione vivente
....

il taglio che recide

....

la tela dell'effimero

....

amen






mercoledì 21 febbraio 2018

a yellow house....



una casa gialla 
sola
tristemente
abbandonata

lasciata appassire
tra rovi, ora alti, e spine
mi inquieta

finestre sprangate da 
legno consumato
un ramo, scheletrico, non consola.

che c'è di bello in tutto ciò?
una fiamma che si spegne
un desiderio non appagato
un dolore mai lenito

il vuoto
freddo 
sordo
nella casa gialla

domenica 18 febbraio 2018

Apparenze......



bottone perla stilografica
scarpa mare sasso
bottiglia tronco cane
gomito vuoto stella
mano tavola cavallo
sciame vento Lucrezia
arte uomo base
colmo universo passo
tombino pioggia
prurito fuoco thé
vita click ora
lento buio freddo
nobile onda silenzio
puro assenzio frigo
televisione pace fermo
lindo nevralgico opposto
oppiaceo fiume genetica
vivo santo nebbioso
vino estasi carro
..opera d'arte..

apparenze..

finirà l'Arte?



Finirà mai l'arte?
contempleremo
spazi assenti, 
muti, 
freddi?

come sarà il mondo?
forse un palcoscenico
in cui faremo a gara per mimetizzarci?

chiuderemo allora gli occhi
e fuggiremo 
alle menzogne

e nel nostro torpore
vedremo innumerevoli 
forme.... mutevoli

immagini...parole..gesti..colori..suoni..

così l'arte
sarà
la nostra personale illusione

martedì 13 febbraio 2018

inter-esse

Nel vuoto

 ........ sublime

del mio regno interiore

-----cavalli alati volano

nitrendo al vento

      Ripercorro l'angolo dei ricordi......

un vecchio muro su cui

aggrappata docile riposa

una lucertola..........

accanto dimenticato e in bilico....
un bastone

intagliato........di castagno..ora secco....da mesi alle intemperie........

Prudente.....lento........il vecchio

attraversa la strada solitaria........
una fonte zampilla acuta




offre al sole i colori dell'arcobaleno......

giovedì 4 gennaio 2018

divinità.... moderna?




ma che uomo sei?
e che uomo sono?

mi  hanno descritto come
fossi divinità
un piccolo essere
disegnato
dalle forze estreme
del vento

"Nulla" si direbbe
il mio nome
sono una statua
un salice...
una pietra...
una scrofa....
un escremento.....

io vivo tra foglie
fiacco la sera
racimolo
le  briciole
e raggiungo
il piedistallo
della mia follia


o miei seguaci
che mesti a me vi inchinate
misurando
con il regolo della fede
la profondità
dell'inchino

evviva "io chi sono"..
avanti miei adepti
parlate con alberi
mangiate fiori
prostratevi alla luna
e copulate con il sole
avanti com'io vi insegnai
fecondi e coraggiosi
come goletta
tenace
solcate
il tormentato
oceano
della esistenza....
infine poi...
dolci creature
crepate pure
sull'isola che non c'è
ma...con un sorriso....

quanto a me...
curate che il tesor
tutto
mi sia dovuto.....


domenica 17 dicembre 2017

cella continuata dulcescit





nel camminar
v'è
sempre 
meta

là un bosco
qui
un lago

dolce il 
declivio
alla pallida
sorgente

quattro
le mura
quattro
i punti
del cardine
spirituale

aironi
lontani
e fiamme
nel
petto
ansante
sul masso
sporgente
del Golgota