lunedì 21 novembre 2016

coscienza



quanti anni ha la mia coscienza?

nacqui prim'ancor
del suo fiorire

o trovai già lei in me
nascosta tra le pieghe dei miei vagiti?

com'è quieta l'attesa di un tempo
inutile
come il ritardo dei chiassosi treni
che scalpitano ed esplodono
nel fragore del mio pensare...

coscienza vò cercando

mi pare di leggere 
sul cartellone di una pubblicità
nera e tetra
che strapiomba
sul collo
dei
poveri
in fila per il tozzo di pane
della sera

oh sera 
mia sera
semmai ci sarai
ancora
invadi e perseguita
ciò che resta
di una stracciata
coscienza

crocefisso




non mi sono dilungato
tra le parole scarne
e quiete
della morte
appesa con un filo
di lana
all'architrave delle speranze

genti che passano
più in là
furtive
scarne
opalescenti


atterrito
sto
al lume
del cero

crocefisso
a metà

un gesto 
ridicolo
mi appaga la mente

sabato 28 maggio 2016

blank...




non potrei scrivere
se non fossi
ancora 
legato
alla pietra 

e l'acqua
scorresse sempre
uguale
agitando
la coscienza
del fiume

intravedo
cocci
e vetri
piedi scalzi......
nubi.......
andare impetuoso

non ansimo
e non ho pietà
ma distinguo

il tempo
distilla
la 
pagina bianca

mercoledì 6 gennaio 2016

parla di te.


parla di te 
amico mio

parla come se soffrissi
oppure
come se gioissi
al segreto
tuo amore

dilata il tuo confine
e poni in esso
quel tuo esercito disarmato
affinché
inerme
soccomba
ai laceranti perché

parla di te
come disco
graffiato
dall'ostile 
aguzza punta

recidi definitivamente
quel suono
e parla

ancor prima di essere
misero colpevole
conta quei passi
tra te e il vuoto
e colma il momento

Un fil di voce è
pur sempre grande
attesa
per l'orecchio
più fino

parla di te 
al giungere della sera.

River


ho disegnato il fiume
dapprima seguendo
il suono dell'acqua

l'ho visto a monte
e lo seguo qui a valle

mi pare che la natura
attorno a lui si stringa

non vedo altro che intenso colore

continuo nei tratti, 
quelli già fatti
remoti,
si annebbiano

non c'è pace tra i piccoli gorghi

Dio osserva
dal verde della foglia

una raganella muta
si cela
tra le bianche pietre

cancello
e rimando
alla stagione 
migliore

per ora un suono
vivida luce
sangue e silenzio
l'occhio si chiude

martedì 27 ottobre 2015

27/10/76 Attilia

credo madre mia,
sia necessario
fermarsi.

c'è un posto
dove riposare.

laggiù.
di fianco
scorre
il fiume.

eccoci qui
madre mia
io e te.

io figlio
ti contemplo
ma non ho parole.

tu madre
mi accarezzi
ma non mi sfiori.

mi parli nella quiete
mi parli nel dolore
mi parli nei dubbi.

ed io figlio
divento tua speranza
madre mia.

tu sei in me
dal primo vagito

io sento te
nel mio ultimo respiro.

madre mia
fede mia.

dammi la forza
di ricostruire il tuo giardino:
fiori per macerie
vita per morte
alba per tramonto
così sia

madre mia


lunedì 26 ottobre 2015

Herbert e Jeanna




..e poi Herbert, passandosi la mano
sul volto teso e scarno, sussurrò:
"nella preghiera, se anche sapessi che cosa domandare,
quanto di questo dovrei chiedere?"

Jeanna, conosceva la risposta
avrebbe dato tutta se stessa
al cuore di Herbert
ma ferma nel suo proposito
si inginocchiò al suolo

e le parole arcane
mai udite da alcun uomo
in grado di far vincere il perdente
si levarono
dal nero della terra

Herbert, solo allora
comprese..
"apriti cuore mio".