domenica 18 febbraio 2018

Apparenze......



bottone perla stilografica
scarpa mare sasso
bottiglia tronco cane
gomito vuoto stella
mano tavola cavallo
sciame vento Lucrezia
arte uomo base
colmo universo passo
tombino pioggia
prurito fuoco thé
vita click ora
lento buio freddo
nobile onda silenzio
puro assenzio frigo
televisione pace fermo
lindo nevralgico opposto
oppiaceo fiume genetica
vivo santo nebbioso
vino estasi carro
..opera d'arte..

apparenze..

finirà l'Arte?



Finirà mai l'arte?
contempleremo
spazi assenti, 
muti, 
freddi?

come sarà il mondo?
forse un palcoscenico
in cui faremo a gara per mimetizzarci?

chiuderemo allora gli occhi
e fuggiremo 
alle menzogne

e nel nostro torpore
vedremo innumerevoli 
forme.... mutevoli

immagini...parole..gesti..colori..suoni..

così l'arte
sarà
la nostra personale illusione

martedì 13 febbraio 2018

inter-esse

Nel vuoto

 ........ sublime

del mio regno interiore

-----cavalli alati volano

nitrendo al vento

      Ripercorro l'angolo dei ricordi......

un vecchio muro su cui

aggrappata docile riposa

una lucertola..........

accanto dimenticato e in bilico....
un bastone

intagliato........di castagno..ora secco....da mesi alle intemperie........

Prudente.....lento........il vecchio

attraversa la strada solitaria........
una fonte zampilla acuta




offre al sole i colori dell'arcobaleno......

giovedì 4 gennaio 2018

divinità.... moderna?




ma che uomo sei?
e che uomo sono?

mi  hanno descritto come
fossi divinità
un piccolo essere
disegnato
dalle forze estreme
del vento

"Nulla" si direbbe
il mio nome
sono una statua
un salice...
una pietra...
una scrofa....
un escremento.....

io vivo tra foglie
fiacco la sera
racimolo
le  briciole
e raggiungo
il piedistallo
della mia follia


o miei seguaci
che mesti a me vi inchinate
misurando
con il regolo della fede
la profondità
dell'inchino

evviva "io chi sono"..
avanti miei adepti
parlate con alberi
mangiate fiori
prostratevi alla luna
e copulate con il sole
avanti com'io vi insegnai
fecondi e coraggiosi
come goletta
tenace
solcate
il tormentato
oceano
della esistenza....
infine poi...
dolci creature
crepate pure
sull'isola che non c'è
ma...con un sorriso....

quanto a me...
curate che il tesor
tutto
mi sia dovuto.....


domenica 17 dicembre 2017

cella continuata dulcescit





nel camminar
v'è
sempre 
meta

là un bosco
qui
un lago

dolce il 
declivio
alla pallida
sorgente

quattro
le mura
quattro
i punti
del cardine
spirituale

aironi
lontani
e fiamme
nel
petto
ansante
sul masso
sporgente
del Golgota

LUNE..

mi piacciono
i colori accesi
dei templi
scoperchiati

in cui respiri...
anche adesso..
aria
di morte e di trepidazione

mi piace l'essenza del nulla
il placido girovagare
del vortice
in una pozzanghera
al passare
dell'ingombrante
autocarro 

mi piace ancor
di questo pianeta
quanto presto non sarà più
ciò che ora miseramente
è

O splendidi soli.....
numerose
lune...
e su queste...
così povere
e fragili
con impaziente attesa
tarderò a 
trafiggerne
il vergin suolo
con la punta aguzza
della bandiera...
avidamente.....








penna



penna amica
soffri
fra le dita

spingo a fondo
il sangue tuo
nero di china
non s'assopisce

neppure.....
quando le ore
si fanno 
buie
e gli spiriti
deformi
fiaccano
la resistenza
delle 
terrene 
catene

e vagano

vagano
aggrappati al misero pennino
che gocciola
e stride
nel lago bianco
del mio destino

penna amica
a te caro il mo pensiero
dopottutto
per rima
anche
questo
è amor vero.